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Salve cari amici del PES,
Anche quest’anno grazie al sostegno dell’ADEC è stato organizzato il viaggio a Strasburgo, nel quale avremo la possibilità di visitare le Istituzioni Europee e non solo!

“Un bel giorno, senza alcun preavviso, ci imbattiamo in un uomo o vediamo quest’uomo che magari conosciamo già – un uomo come tutti gli altri – compiere un certo gesto, e in quel momento noi riconosciamo ciò che è sepolto nei nostri cuori e non abbiamo mai propriamente perduto né possiamo perdere ed è questo momento, capisci. Proprio questo momento. E’ ciò a cui aneliamo e che abbiamo timore di cercare ed è soltanto questo che ci può salvare”. (Cormac McCarthy)

Cari amici,
queste parole di Cormac McCarthy mi sono venute in mente nell’organizzare il prossimo viaggio a Strasburgo che abbiamo la possibilità di fare grazie all’invito dell’on. Flavio Zanonato, attraverso anche l’aiuto di Angela Rossi, che ringrazio vivamente. Ricordo quello che diceva, tornando da Strasburgo Laura Voinea, una studentessa del PES, qualche anno fa e che adesso fa Giurisprudenza a Padova: “un viaggio del PES è un viaggio dentro se stessi”.
L’esperienza che abbiamo fatto a Neumarkt è proprio “ciò a cui aneliamo e che abbiamo timore di cercare ed è soltanto questo che ci può salvare”. Possiamo ricavare, dall’esperienza di Neumarkt, il compito e l’essenza del problema dei Diritti Umani (DU): rendere i DU Vita, cioè vitali come l’energia che ci hanno messo i ragazzi che hanno fatto quell’esperienza! L’evento di Neumarkt è arrivato come “un bel giorno, senza alcun preavviso: ci imbattiamo” in un dono degli dèi al mondo…
Ma a ben pensarci, questo dono degli dèi è il PES stesso, questa meravigliosa “compagnia dell’anello”, cioè del cuore e del desiderio. Chi non farebbe a gara per farne parte? Chi non desidererebbe con tutto se stesso di conoscere gente così? Solo non sapere che esiste da qualche parte qualcosa come il PES, ti fa continuare a vivere nella mediocrità o disperare di fronte allo scempio dell’umano che vediamo ogni giorno. Ma appena vieni a sapere che esiste qualcosa come il PES, allora accade come al poeta Catullo nel Carme 107 che abbiamo letto a Neumarkt: la gioia infinita di vedere che il tuo desiderio in modo insperato si è realizzato:

“Se qualcosa capitò mai a qualcuno che desidera intensamente e che se l’augura senza sperarlo, questo è proprio gradito al cuore. Perciò questo a noi è gradito più caro dell’oro…”; accade proprio “a qualcuno che brama senza speranza”… “Oh, luce fin troppo accecante! Chi potrà vivere più felice di noi?”, “chi potrà augurarsi una vita più desiderabile di questa?”.

Sembra che Catullo abbia scritto questa poesia per noi: egli aveva in mente la sua amata che l’aveva lasciato e immaginava il giorno in cui essa sarebbe tornata. Cosa ci poteva essere di più bello e gioioso che vedere, in modo del tutto inaspettato, realizzarsi il desiderio più profondo del cuore? Ecco quello che è capitato in questi mesi, soprattutto da Neumarkt in poi! Se il PES non esistesse bisognerebbe inventarlo! Secondo me il viaggio a Strasburgo è la continuazione dell’evento di Neumarkt: si tratta solo di accogliere e ringraziare per questo dono che a Neumarkt gli “dèi del PES” ci hanno fatto e proseguirlo. Perché il mistero agisce nel mondo attraverso dei cuori che desiderano fortemente e fa capire il valore della vita attraverso quello che qualcuno desidera. Questo è accaduto: si tace e si ringrazia. Accade in modo non clamoroso, senza suono di campane o di trombe, è arrivato nel silenzio e quasi di nascosto. Però è arrivato ed è quello che conta.
In una canzone di Adriana Calcanhotto si parla proprio di questo:
«Accadde quando nessuno lo aspettava, accadde senza suono di campane, accadde diversamente dalle storie che i romanzi ci raccontano abitualmente. Accadde senza che ci fossero stelle in cielo, accadde senza un raggio di luna. Il nostro amore è arrivato molto dolcemente, si è sparso molto lentamente, si è attardato fino a rimanere. Accadde senza che il mondo ringraziasse, senza che le rose fiorissero, senza un canto di lode, accadde senza alcun dramma. Il tempo ha solamente fatto il suo letto come in ogni grande amore»

Sostenuto da questi sentimenti comunico la grande occasione del viaggio a Strasburgo che proprio in questi giorni ci è stata data la possibilità di organizzare. E’ una avventura in cui può accadere che si realizzi ciò che il cuore più fortemente desidera, pur in modo inaspettato e imprevedibile.

 

VIAGGIO DI FORMAZIONE ALLE ISTITUZIONI EUROPEE